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Come scegliere il professionista giusto

Scegliere il professionista giusto a cui affidare un progetto non è mai semplice. Non esiste una formula universale, ma posso raccontarti in che modo scelgo i miei clienti e come loro scelgono me.

Il primo incontro lo uso per capire il problema che mi viene posto dal cliente e valutare se la soluzione rientra nelle mie competenze. Se la risposta è sì, spiego subito quali strumenti intendo usare e perché. Ma c’è qualcosa che conta quanto le competenze tecniche, forse di più: la compatibilità di approccio.

Nel corso degli anni ho lavorato con molte persone, clienti, collaboratori, fornitori, e mi sono sempre impegnato per dare il massimo. A volte i risultati sono stati ottimi, altre volte meno.

Quando qualcosa non ha funzionato, mi sono fermato per capire il perché.
Spesso la risposta non era nella tipologia o nella qualità del lavoro, ma nella mancanza di un’intesa di fondo: valori diversi, aspettative non allineate, modi di comunicare incompatibili, in pratica una mancanza di feeling. Quando invece si crea la giusta alchimia, anche i progetti più complessi diventano stimolanti e i risultati superano le aspettative.

Cosa valutare per essere sicuri di scegliere il consulente giusto?

Domande, domande e ancora domande.

Verifica che abbia le competenze necessarie per risolvere il tuo problema e fai tutte le domande che possono servire a tranquillizzarti.
Un professionista serio non si spaventa di fronte alle domande e non avrà alcun problema a rispondere a tutte quelle che gli farai, anzi sarà contento di spiegarti come intende lavorare.

Io sono sempre disponibile a spiegare ai miei clienti in che modo posso aiutarli e come intendo lavorare, perché sono convinto che così facendo aumenti la fiducia reciproca.

Assicurati di parlare la stessa lingua.

Un linguaggio particolarmente tecnico o una scarsa comunicazione possono rendere incompatibile il modo in cui ragionate e comunicate. Un consulente che non riesce a farti capire cosa sta facendo crea un problema, indipendentemente dalla sua preparazione.
Se non ti è chiaro quello che ti sta comunicando fatti spiegare meglio, in modo da capire esattamente quello che sta facendo ed evitare di trovarti a lavoro concluso con un progetto che non ti soddisfa.

Da parte mia, so che a volte tendo a usare termini tecnici senza accorgermene: per questo chiedo sempre ai miei clienti di fermarmi se qualcosa non è chiaro.

Stabilisci da subito un dialogo continuo.

Nessun professionista, per quanto esperto, conosce la tua attività meglio di te.
Avrà bisogno del tuo contributo in più momenti del progetto. Offri la tua disponibilità a supportarlo nelle varie fasi di lavorazione e chiedi che lui faccia altrettanto.

Il mio approccio prevede incontri preliminari approfonditi, ma anche aggiornamenti frequenti durante la lavorazione: il confronto serve per mantenere l’allineamento tra le parti, controllare le tempistiche e, se necessario, correggere la rotta in tempo.

Trova la giusta alchimia con le persone che dovranno lavorare con te.

Questo è il punto che reputo più importante.
Non si tratta di diventare amici o di fidarsi ciecamente: si tratta di condividere lo stesso modo di lavorare, di gestire gli imprevisti, di intendere la professionalità e l’etica.
Quando si crea questa sintonia l’attività lavorativa funziona meglio per entrambi.

Come valutare un consulente ancora prima di contattarlo

Oggi gran parte dell’attività di scelta per trovare il professionista giusto avviene online, molto prima del primo contatto diretto.
Il sito web, il blog, i profili social e le recensioni raccontano molto di un professionista: il suo approccio, i suoi valori, il modo in cui comunica.

Un elemento sempre più presente in questa fase di ricerca sono le AI overview, ossia i riepiloghi generati dall’intelligenza artificiale che compaiono direttamente nei risultati di ricerca.

Questi strumenti aggregano informazioni provenienti da più fonti e restituiscono una sintesi rapida su chi sei e cosa fai. Possono essere utili per un primo orientamento, ma è importante usarli come punto di partenza e non di arrivo perché tendono a semplificare e non sostituiscono la lettura diretta dei contenuti prodotti dal professionista stesso. Un articolo di blog, un caso studio, un’intervista o una recensione dicono molto di più di qualsiasi sintesi automatica.

Il mio consiglio è di usare tutti questi strumenti in modo complementare: cerca online, leggi le recensioni, fatti un’idea attraverso i contenuti che il professionista pubblica. Poi, quando hai un quadro sufficiente, passa al contatto diretto e chiedi un incontro per capire davvero se c’è la giusta intesa.

Come entrare in contatto e organizzare un primo incontro

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Dopo essere entrati in contatto io propongo sempre un incontro per conoscersi e confrontarsi, di persona o in videocall, nel corso del quale affronteremo il problema che vuoi risolvere.
Preferisci di persona? Ottima idea, il caffè lo offro io.

Foto di Ian Taylor su Unsplash

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