Dal sito vetrina alle AI Overview, come sfruttare l’analisi preliminare per ottenere risultati.
Fino a qualche anno fa, la presenza sul web era determinata dal classico “sito vetrina”. Era la trasposizione digitale di una brochure: statica, unidirezionale, spesso inutile.
Oggi il sito vetrina ha perso ogni validità perché la funzione di un sito web è quella di aiutare concretamente ad ampliare la clientela e aumentare la vendita di prodotti/servizi.
Nell’ecosistema digitale odierno, un sito non deve solo “esserci”, deve risolvere problemi e rispondere a intenti di ricerca complessi. Per questo l’analisi preliminare non è più una fase opzionale, ma il cuore pulsante di ogni strategia di business.
L’evoluzione della SEO: l’impatto delle AI Overviews
L’avvento delle AI Overviews (SGE) ha trasformato radicalmente il concetto di visibilità. Se un tempo l’obiettivo era “scalare la prima pagina”, oggi la sfida è diventare la fonte autorevole che Google seleziona per generare le sue risposte dirette.
La SEO moderna è una questione di autorevolezza semantica.
L’analisi preliminare deve prevedere come intercettare le “Zero-Click Searches”: il sito deve essere strutturato per fornire risposte rapide, chiare e tecnicamente ineccepibili, così da essere citato nei riassunti generati dall’AI. In questo modo, il sito smette di essere una semplice destinazione e diventa un pilastro di conoscenza certificata per gli algoritmi.
La struttura dell’analisi preliminare
Prima di iniziare con la progettazione e lo sviluppo di un sito, dobbiamo analizzare con attenzione il cliente, il tipo di attività e i motivi per i quali richiede un nuovo sito web o il restyling di uno esistente. L’analisi preliminare è basata su tre aspetti fondamentali:
- Analisi del cliente: chi è il referente? Qual è il suo scopo? Nell’era dell’IA, l’identità del brand deve essere chiara e univoca per essere riconosciuta come entità affidabile.
- Analisi di prodotti e/o servizi: quali sono? Che problemi risolvono? Qual è l’elemento differenziante rispetto alla concorrenza?
- Analisi del mercato e dei competitor: che tipo di mercato vuoi conquistare? Quali sono i competitor diretti e indiretti? Analizzare il comportamento dei competitor aiuta a capire come posizionarsi e quali spazi andare a colmare nel mercato.
Una volta completata la fase di analisi preliminare appare subito chiaro che “ogni sito web è figlio unico”, ovvero non è possibile replicare il progetto di un sito.
Prendo ad esempio tre siti web sviluppati di recente: un negozio di cioccolato artigianale, confetteria e specialità dolciarie, uno studio legale specializzato in dpo, privacy e internal auditing e un’autoscuola che punta sulla personalizzazione di orari e corsi.
Case studies: tre percorsi, tre identità
Un negozio di cioccolato artigianale, confetteria e specialità dolciarie: dal prodotto all’esperienza sensoriale
Durante il primo colloquio con il cliente è emerso che il negozio ha un sito web, iniziato e mai portato a termine, e un profilo Facebook poco utilizzato e semi sconosciuto.
Inoltre, per la sua tipologia di prodotti, l’attività nelle vendite è molto legata alla stagionalità ed è posizionato in una fascia di mercato di valore, riservata agli amanti del cioccolato di qualità.
L’analisi AI-Ready: ho identificato la mancanza di dati strutturati (Schema.org) che permettessero a Google di capire la natura “artigianale” e “locale” del business.
La soluzione: creazione di un sito “emozionale” con focus sulla Local SEO, con l’inserimento del negozio all’interno degli itinerari turistici che collegano i monumenti di Verona, intercettando l’intento di ricerca dei turisti. Oltre ai prodotti a base di cioccolato ho dedicato una sezione ai prodotti per le ricorrenze (Natale e Pasqua), una alla confetteria e una alle bomboniere che la proprietaria del negozio realizza in collaborazione con le migliori gioiellerie di Verona.
l risultato: grazie all’ottimizzazione delle immagini e dei micro-dati, il negozio appare ora nelle ricerche vocali e nelle AI Overviews quando gli utenti chiedono: “Dove trovare cioccolato artigianale vicino all’Arena?”.
Lo studio legale di un avvocato specializzato in privacy e internal auditing: costruzione dell’autorevolezza
In questo caso il compito che ho affrontato è stato quello di dare visibilità online a un avvocato esperto in Privacy e DPO ma senza una propria identità di comunicazione, che finora ha sempre lavorato all’interno di altri studi legali o in aziende e società col ruolo di consulente e formatore.
La difficoltà principale è stata senza dubbio capire come differenziare la figura dell’avvocato dal lungo elenco di concorrenti che praticano le stesse attività, per evitare che fosse percepito come “uno dei tanti”.
L’analisi AI-Ready: priorità per modificare la percezione di scarsa autorevolezza dovuta alla mancanza di recensioni, alla scarsità di informazioni disponibili online e alla mancanza di un profilo di consulente/formatore per le aziende.
La soluzione: struttura del sito basata sui contenuti con la creazione di un blog tecnico facilmente accessibile col quale dimostrare competenza semantica su temi specifici come il GDPR. Utilizzo di una veste grafica essenziale, col giusto spazio ai numerosi contenuti senza appesantire le sezioni, call to action in evidenza per raggiungere velocemente le sezioni di maggiore interesse o per contattare il professionista da ogni dispositivo.
Il risultato: grazie alla struttura snella del sito la navigazione risulta intuitiva e veloce, con biografia, ambiti lavorativi e testimonianze in evidenza. Il professionista non è più un nome su un elenco, ma una voce autorevole citata dalle IA per quesiti complessi sulla privacy.
Un’autoscuola che propone corsi per ogni tipologia di patente di guida: UX e velocità di risposta
In questo caso si è trattato del restyling di un sito esistente, bisognoso di interventi per adeguarsi alle nuove richieste degli utenti, in un mercato locale saturo.
Durante il colloquio col cliente è emersa la richiesta di un sito più usabile, intuitivo e ottimizzato per tutti i dispositivi.
L’analisi AI-Ready: focus sulla richiesta di risposte rapide da parte degli utenti. I dati del tasso di abbandono hanno mostrato che i potenziali clienti se ne andavano perché non trovavano l’elenco dei documenti necessari.
La soluzione: un restyling totale del sito con approccio Mobile-First, la riorganizzazione di corsi e documenti creando una sezione “Wiki” per ogni pratica (rinnovo, conversione, ecc.). Grazie all’elenco dei documenti presente sul sito gli utenti possono recarsi in autoscuola già con la documentazione necessaria per la pratica, velocizzando i tempi di lavorazione.
Il risultato: un sito con prestazioni elevate che ha ridotto del 40% il tempo speso dal personale di segreteria per spiegazioni e comunicazioni telefoniche. Il nuovo sito, con l’usabilità completamente rivista, consente di contattare il personale della scuola in modo pratico e veloce tramite mail, telefono o app di messaggistica.
Conclusione
Nello sviluppo di siti web la tecnologia è solo il mezzo. Il fine è un progetto che rispecchi l’unicità del cliente e dei prodotti/servizi che propone.
Se il tuo sito non ti rappresenta o, peggio, non ti porta clienti, è perché probabilmente è nato senza una corretta analisi preliminare.
Una volta effettuata l’analisi preliminare, in base ai risultati che fornisce, sarà molto più facile e veloce creare la mappa delle pagine e dei contenuti, progettare la veste grafica e sviluppare il sito utilizzando il CMS più idoneo al tipo di progetto.
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