Lunedì, 15 Gennaio 2018

Ma i biglietti da visita servono ancora?

Ma i biglietti da visita servono ancora?

É una domanda che mi sono posto spesso negli ultimi tempi. Le persone usano ancora i biglietti da visita o preferiscono scambiarsi i dati tramite vCard?

Personalmente sono un convinto sostenitore dei biglietti da visita e non sono il solo.
La maggior parte delle persone che frequento per lavoro, nonostante si occupi di attività in ambito digitale, possiede biglietti da visita che utilizza per promuoversi.

Sarà sicuramente capitato anche a te, durante un evento o una fiera, di scoprire un prodotto o un servizio particolare e di volere più informazioni sullo stesso. Cosa fai in questo caso? Puoi cercare da qualche parte un QrCode da acquisire col tuo smartphone, oppure puoi cercare l’URL del sito web per fotografarlo e poi trascriverlo... ma non è meglio ricevere un biglietto dove trovare e conservare tutti i dati di cui hai bisogno?

Senza scomodare la formalità giapponese dei meishi (il nome nipponico dei biglietti da visita che vengono consegnati all’altra persona secondo un rituale ben preciso) o le definizioni sui dizionari (una delle definizioni di biglietto da visita è: “dimostrazione delle conoscenze di una persona che testimonia delle sue capacità o qualità”) credo che il biglietto sia ancora uno strumento fondamentale.

Vediamo insieme quali sono i suoi punti di forza:

  1. É piccolo e leggero, sta comodamente ovunque e si può sempre averlo con sé;

  2. Fornisce le informazioni di cui l’altra persona ha bisogno per capire chi sei, cosa fai e per contattarti in un secondo momento;

  3. Realizzato all’interno dell’immagine coordinata consente a chi lo riceve di trovare corrispondenza tra il biglietto e il sito web così da essere certo di essere sul sito corretto.

La stampa digitale oggi permette di poterne stampare anche quantitativi minimi a prezzi contenuti pur offrendo alta qualità alta di stampa e un discreto assortimento di supporti cartacei.
Un vantaggio non da poco per quelli che vogliono cambiarli frequentemente o per quelli che magari hanno una nuova attività e sono in attesa, per esempio, delle linee telefoniche; in questo caso è possibile stamparne un piccolo quantitativo per iniziare a farsi conoscere e stamparli nuovamente quando si avranno i nuovi recapiti telefonici.
Confesso che anche i miei biglietti sono “in beta” e a breve saranno ristampati… :)

Al posto della stampa digitale per la stampa di biglietti, in base al budget, si può optare per la stampa tipografica o serigrafica.
La prima permette di scegliere il supporto tra un elenco pressoché sterminato di carte lucide, opache, uso mano, lavorate, ecc. mentre la seconda consente di stampare su supporti diversi qauli cartoncini colorati (con testi bianchi), supporti trasparenti o opalini, sottili lamine di plastica o altri materiali.
Se sei interessato all’argomento ti consiglio un articolo tratto dal sito di Canva dove troverai tantissimi esempi realizzati su vari supporti con lavorazioni particolari quali plastificazioni, vernici mirate in punti specifici, fustelle per ottenere biglietti sagomati, stampa serigrafica su plastica e metallo, stampa a secco rilievo per evidenziare elementi particolari senza l’uso del colore, e tanti altri.

Ti ho convinto? Credi anche tu che sia lo strumento giusto per farti conoscere?

Il biglietto da visita è il tuo (piccolo) spazio dove mettere tutto quello che può servire a impressionare positivamente la persona che lo riceve.

Per questo è molto importante seguire alcune semplici regole:

  1. Scegli una carta che sia coerente con la tua attività.
    Un negozio di bomboniere o di antiquariato può identificarsi in una carta uso mano o lavorata, mentre un negozio di moda oppure oggetti di design è più riconoscibile in una carta patinata o lucida.

  2. Scegli un carattere che sia ben leggibile anche con testi molto piccoli.
    Una frase in carattere script (corsivo) e corpo 9 sarà molto difficile da leggere.

  3. Inserisci solo le informazioni che ritieni davvero utili.
    É vero, il tuo biglietto deve spiegare chi sei e cosa fai ma non per questo deve contenere la presentazione completa della tua azienda o le (minuscole) foto di tutti i tuoi prodotti. La persona che lo riceve desidera conoscerti ma non vuole farlo esclusivamente su un cartoncino di 85 x 55 mm., quindi limitati a inserire il tuo nome e/o quello della tua azienda, la tua professione, e i dati per essere contattato (telefono, e-mail e sito web). Tutto il resto (indirizzo, altri canali per essere contattato, partita Iva, capitale sociale, ecc.) è superfluo, perché sono dati che l’utente troverà nel tuo sito web. Ho parlato di utente perché la persona che hai appena conosciuto, con in mano il tuo biglietto, diventa un probabile utente del tuo sito.

  4. Dai il giusto valore ad ogni contenuto che inserisci nel tuo biglietto.
    Se decidi di inserire altre informazioni su di te o sulla tua azienda fai in modo che siano comprensibili e della giusta grandezza; un testo con un corpo 7 (altezza delle lettere circa 2 mm.) risulta illeggibile se non con una vista perfetta o con una lente di ingrandimento.

  5. Usa colori con un alto contrasto tra loro.
    Ricordati che lo scopo del tuo biglietto è di essere letto, cosa abbastanza difficile da fare se i testi sono ad esempio gialli su fondo bianco oppure blu su fondo nero.

Non ho parlato volutamente di design o grafica perché ritengo che ognuno debba essere libero di seguire la propria idea di bellezza e stile.
Quello che ho voluto spiegare in questo articolo è il concetto che, oltre che bello e ricercato, il biglietto deve essere funzionale per aiutarti nella comunicazione.

E tu cosa ne pensi dei biglietti da visita?
Scrivimi all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e dammi la tua opinione.

Luca Giavara

La colonna sonora di questo articolo è:
The Specials - The Specials

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